Flutter: 5 vantaggi per lo sviluppo mobile | Antreem
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Flutter: 5 vantaggi per lo sviluppo mobile

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Nicolò Sordoni
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Iniziamo subito col dire che si tratta di un framework gratuito e open source utilizzato per lo sviluppo di applicazioni mobile, web e desktop ricche di features.
Nato da un progetto di Google nel 2015, è stata rilasciata ufficialmente la prima versione di Flutter nell’ormai lontano 2017, scritta in C, C++ e Skia Graphics Engine.

In Antreem abbiamo deciso di utilizzare Flutter per lo sviluppo di alcune applicazioni mobile. A fare da apripista è stata la realizzazione di ChargeCar, un’app per la ricarica di auto elettriche realizzata per InnovationClub, leader nel settore della Smart Mobility.
L’obiettivo che si vuole raggiungere con questa applicazione è di contribuire alla realizzazione di un pianeta più ecosostenibile e green.

La scelta si è rivelata vincente, grazie ai numerosi vantaggi offerti da questo framework, tra cui:

  • SDK Mobile
  • Sviluppo cross-platform
  • Widget per interfaccia utente
  • Hot Reloaded
  • BLoC: solida libreria di gestione dello stato
  • Semplicità di apprendimento (anche per figure con differente livello di seniority)

Ma analizziamo questi punti nel dettaglio.

Cosa ci offre Flutter

SDK Mobile
Tra le motivazioni che lo hanno portato al successo, va sicuramente menzionato che Flutter è l’unico framework con l’SDK mobile che fornisce uno stile reattivo senza utilizzare un bridge JavaScript.

L’utilizzo del linguaggio C++ per renderizzare i componenti direttamente su canvas (tramite l’engine Skia) offre un livello prestazionale difficilmente eguagliabile, se non con strumenti di sviluppo nativi.
Già da qui si comprende il grande potenziale di questo framework, che non ha infatti nulla da invidiare al suo diretto rivale React Native. 

Sviluppo cross-platform
Un altro grande vantaggio offerto da Flutter è la semplificazione dello sviluppo cross-platform.
Un problema non indifferente di quando si sviluppa è che bisogna considerare che una stessa applicazione verrà usata su iOS, Android e anche sul browser. Cosa da poco insomma! 

Widget
Flutter risolve questo punto mettendo a disposizione dei programmatori widget per l’interfaccia utente di entrambe le piattaforme, adattandosi così con facilità al look and feel dei due sistemi operativi.

Se necessario possono essere ampliati con funzioni aggiuntive oppure è possibile crearne di personalizzati combinandoli con quelli già inseriti.
Non serve dunque scrivere una diversa codebase per le due piattaforme, ciò porta a un notevole risparmio di tempo.

Uno dei maggiori punti di forza di questo framework è proprio la completezza del set di componenti offerto nativamente, che riduce la necessità di dover integrare nei progetti librerie di terze parti.

Hot Reload
Debugging del codice, tasto dolente di ogni sviluppatore.
La funzione Hot Reload di Flutter aiuta a fixare bug velocemente. Come? Fornendo un record del codice sorgente all’interno dell’applicazione.
In questo modo si possono applicare cambiamenti al codice sorgente in pochi secondi senza ripristinare lo stato dell’app e vedere le modifiche in tempo reale. 

BLoC
L’impiego di una solida libreria di gestione dello stato come BLoC un ulteriore vantaggio che ha semplificato notevolmente le operazioni di sviluppo e debugging.

Confronto con React 

Lo abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, Flutter non ha nulla da invidiare a React Native, vediamo perché:

  • lo stack tecnologico su cui si basa offre un livello di performance molto elevato
  • libreria componenti ricca e semplice da utilizzare
  • la curva di apprendimento sia del linguaggio (Dart) che del framework stesso è molto ridotta
  • tool di gestione delle dipendenze esterne (pub) stabile ed efficiente
  • documentazione semplice ed esaustiva

Alla luce di quanto riportato, possiamo affermare che tornando indietro ripeteremmo la medesima scelta per i vantaggi e risultati ottenuti. 

News dal Droidcon 

Di Flutter e del progetto Chargecar ne ho parlato al DroidconItaly.
In attesa del video completo dell’evento, puoi trovare qui la mia intervista. 

Nicolò Sordoni
Scritto da
Nicolò Sordoni
Appassionato di programmazione e del mondo dell'informatica, negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente all'ambito mobile, svolgendo anche il ruolo di Tutor presso il corso di "Mobile Web Design" dell'Università di Bologna. Compensa le ore passate al computer con praticando il calcio e lo sport in generale.