Imola Programma: Antreem non poteva mancare, nemmeno Hackamirror

27 Mar 2018 Laura Guerzoni
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Aziende, professionisti e studenti dell’imolese e del settore informatico, insieme, con un grande obiettivo: incontrarsi. Si è chiusa a Imola all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari la seconda edizione dell’evento “Imola Programma”. Due giorni, 16 e 17 marzo 2018, dedicati a chi, del territorio, si occupa d’innovazione, di trasformazione digitale e d’impresa 4.0.

I dati della partecipazione indicano, anche rispetto all’anno precedente, un forte interesse per questa manifestazione. Imola Programma è stata l’occasione per ribadire che a Imola è già in corso la creazione di “Santerno Innovation valley” un distretto informatico, in cui è possibile creare sinergie fra realtà produttive, enti e istituti formativi. Qui si può lavorare fianco a fianco per raggiungere importanti obiettivi produttivi su scala globale e trovare professionisti di valore e con competenze all’avanguardia. E, infine, a Imola è possibile cercare e trovare lavoro nel campo informatico: con l’acquisizione di nuovi professionisti, di lavoro e di attrattività del territorio si crea un importante indotto, in termini di benessere, per l’intera città.

A Imola Programma è stato possibile ascoltare le presentazioni delle aziende del territorio. Molte di esse operano a livello internazionale, anche con nuclei di lavoro ristretti, grazie al proprio potenziale competitivo. Ci sono state vere e proprie tavole rotonde per confrontarsi su temi tecnologici caldi, come blockchain, service design, cloud, machine learning e data protection. Sugli scenari produttivi e di sviluppo del territorio si è discusso di startup, collaborazioni, nuove idee di impresa e impresa 4.0.

Fondamentale la presenza dell’Università dell’Ateneo Bolognese che ha raccontato del forte legame fra formazione superiore e attività produttive, anche grazie a progetti universitari che hanno dato avvio a nuove attività produttive e di consulenza. E poi gli incontri dedicati alle scuole, con gli studenti presenti anche sul palco, a cui è stato fatto un quadro incoraggiante delle possibilità d’impiego in loco, con i racconti di chi ce l’ha fatta e con i progetti di alternanza scuola lavoro che preparano a nuovi inserimenti di successo.

Anche noi, come Antreem, abbiamo investito sulla manifestazione, presentando nuove soluzioni innovative. Fra queste lo smart mirror, un esempio delle tante nuove tecnologie su cui sviluppiamo e progettiamo. Inoltre, nella notte fra il sedici e il diciassette marzo, si è svolto il primo Hackathon di Imola, Hackamirror, dedicato proprio allo smart mirror.

Alla nostra chiamata hanno risposto una trentina di partecipanti, tredici dei quali attivi sui progetti, quattro team in gara, tre lavori portati a termine con successo. E poi, un dato su tutti ha sorpreso noi di Antreem, che non sapevano cosa aspettarci dal primissimo hackathon in città: tanti giovani partecipanti, molto capaci, sotto i 20 anni. Giovanissimi anche i DAB, vincitori della sfida, che hanno creato interfacce ad hoc per interagire con i vari componenti della tecnologia dello smart mirror e alla sensoristica a esso collegata.

Una notte di scambio di idee e collaborazione che rinnova l’interesse reciproco tra i ragazzi e le aziende del distretto informatico imolese, fortemente consapevoli che i nuovi talenti sono il futuro di questo settore.

Una proposta inedita e insolita, un orario, quello notturno, classico per gli hackathon ma poco diffuso per gli eventi della città. Per questo ci siamo concentrati sul contenuto della proposta, creando interessanti spunti tecnologici e un’ottima occasione d’incontro per gli appassionati. L’evento è stato un modo per conoscere potenziali nuovi collaboratori, che, oltre alle competenze, possiedano passione e voglia di fare.

Sono stati realizzati diversi progetti, abbordabili in dodici ore. Tutti i gruppi hanno pensato a interfacce per interagire con i vari componenti della tecnologia dello smart mirror o alla sensoristica a esso collegata. Sono stati creati widget per organizzare e presentare informazioni inerenti alla timeline degli utenti, come ad esempio l’orario delle lezioni, dei treni o, persino, ad applicazioni sul cellulare.

Per questo siamo pienamente soddisfatti della riuscita dell’evento, primo e unico nel suo genere, e siamo convinti di proporre una nuova sfida anche nel 2019. Dopo questo secondo anno crediamo sempre di più nella necessità di questo appuntamento annuale e di altri eventi che possano rappresentare un filo conduttore per chi, come noi, opera nel campo dell’innovazione e della tecnologia.